I respingenti industriali: arresti di finecorsa dei macchinari
Paracolpi, finecorsa, respingenti, stops buffer, smorzatori di frequenza: in vari modi vengono denominati gli antivibranti utili ad ammortizzare l’arresto e dare risposta immediata al colpo su impianti gru o carrelli gru, nonchè fungere da limitatori di elementi in movimento. Le molle paracolpi vengono altresì utilizzate nei più vari settori per assorbire gli impatti anche molto intensi e garantire un ottimo ritorno elastico.
Il corretto dimensionamento degli antivibranti paracolpi permette quindi – grazie alla naturale funzione ammortizzante della gomma – di evitare eventuali danni da urto quali: rumore, ammaccature, deterioramento delle strutture, pericolosità.
L’applicazione degli arresti di finecorsa dei macchinari è estremamente facile: tramite flangia metallica o con vite di fissaggio.
Possono avere forma cilindrica o tronco conica.
Cilindrica:
Lunghissima longevità, sono articoli che hanno grande durata nel tempo e possono ben resistere agli agenti atmosferici; si distinguono per la loro capacità di assorbimento dell’urto e di ritorno.
Caratteristiche:
- elastomero= gomma NR sh. 70 (+/-5shA)
- Parte metallica: acciaio zincato
- L’attacco gomma/metallo avviene tramite vulcanizzazione
- A richiesta c’è la possibilità di produrli in durezza o elastomeri e con parti metalliche in inox.
Disponibili in diverse misure, le standard a catalogo.
Tronco-Conica: gli smorzatori progressivi e i classici tronco-conici
La loro funzione di paracolpi e smorzatori è intuitivamente semplice. La particolare forma tronco conica ed il foro centrale definiscono la caratteristica principale di questo antivibrante: la grande flessibilità, elasticità unita alla capacità di assorbimento degli urti
Caratteristiche:
- elastomero= gomma NR sh. 75 (+/-5 shA)
- Parte metallica: acciaio zincato
- L’attacco gomma/metallo avviene tramite vulcanizzazione
- A richiesta c’è la possibilità di produrli in durezza o elastomeri e con parti metalliche in inox
- Deve essere montato in modo che all’impatto, l’asse della battuta sia perpendicolare alla superficie di contatto (non lavora a taglio) e che l’impatto causa l’aumento dimensionale del diametro esterno del fermo: questo movimento deve essere consentito dal fissaggio per il corretto funzionamento dell’articolo.

